la vita

La tua vita è la tua vita.

non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza.

stai in guardia.

ci sono delle uscite.

da qualche parte c’è luce.

forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre.

stai in guardia.

gli dei ti offriranno delle occasioni.

riconoscile, afferrale.

non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.

e più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà.

la tua vita è la tua vita.

sappilo finché ce l’hai.

tu sei meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

 

il piccolo pensiero

Guardo fuori con un sguardo assente ma concentrato in quell'immenso cielo che oggi appare limpido,

meraviglioso come se fosse un cielo di primavera. Mentre osservo penso a tutti i bambini di questo mondo senza una mamma, penso a tutte quelle persone che guardano questo cielo con disprezzo, con rabbia credendo alla classica favola che le persone care volano lassù. in quel cielo che loro vedono nero.

Mi chiedo come fanno a vivere, con che coraggio affrontano la vita se dentro loro c'è un vuoto che nessuno riempirà.

Mi chiedo come mai appaiono persone forti, se dentro di loro c'è solo debolezza, sofferenza, e disperazione. Come può una madre sorridere per il resto della sua vita se

nella sua vita è assente quella parte che lei stessa ha generato? E come può un figlio vivere senza una madre vera?

Mi odio quando piango per sciocchezze, quando sono triste...

mi odio perchè penso sempre dopo alle vere tristezze.

 

la vita ti delude

porta malinconia certe volte rabbia….dispetto.

Questo sentimento ti porta a ricordare …….

persone luoghi……che ancora vorresti amare…

Ti senti invece come in bianco e nero

sfumato nel tuo dolore che ti sembra vero

ti chiedi perchè gli altri vanno avanti

mentre tu ti senti solo tra i tanti

che non capiscono questo tuo momento delicato,

il sentimento è il tuo…….non eri preparato.

Se pensi per un attimo a quello che succede

le cose cambiano e il tuo cuore ride…..

Quando hai nostalgia di qualcosa o qualcuno

in quei momenti rivive il passato di ognuno.

E’ come se il passato ci chiamasse

perchè nessuno dimenticasse……

e in quei momenti così magici e misteriosi

i luoghi e le persone che ci mancano dolorosi

tornano a rivivere nelle nostre menti

sono momenti, ma sono vivi ….presenti.

Quasi li puoi vedere…..toccare….

tanto è la nostalgia che senti nel cuore….

ma con la tua nostalgia li hai riportati in vita

e questo per il tuo cuore deve essere gioia infinita…

e poi sei stato tu a volere ricordare?

o sono loro che non vogliono farsi dimenticare?………..

 

Mentre i miei piedi nudi toccano la terra
e il mio sguardo accarezza il cielo,
nel vortice vibrante di foglie e luccicanti sogni,
improvvisa la voglia
di un giro giro tondo...
mano nella mano
con il vento, le nuvole, la pioggia,
in una danza gioiosa, frenetica,
invasata, esaltata, accesa...
... sorridendomi addosso.

Dal tuo eremo d'oro
dove molle rilasci
il corpo e le brame
non rispondi
né chiami

la mia voce si spegne
abbattendosi sul muro
del castello omertoso
mentre lanci un attacco
al mio stomaco vuoto

ed io mi contorco...

nausea e vomito 
come da intossicazione
di sostanze nocive
o da morso velenoso. 
Resto a terra a tremare...

e non riesco ad urlare.

Luna che accarezzi i nostri sogni
fluttuando libera in questo cielo
contorniata dalle stelle più brillanti.

Splendi nel tuo chiarore alabastro
culla i nostri animi gioiosi e disperati
il risuono della tua luce entra nei cuori.

Sognare e vivere a contatto con te
nulla puo' impedire il connubio
luce e vita.

Quelle lunghe
e
solitarie passeggiate,
futilmente cercando una destinazione,
un senso.
Costantemente riflettevo,
pensavo,
camminavo rimuginando vecchi ricordi,
riminiscenze sbiadite
come
vecchie fotografie.
Quando mi resi conto
tuttavia,
che il mio comportamento
forse
non era esente da colpe.
Se solo fossi stato più quieto,
cristianamente misericordioso,
più accondiscendente?
Nulla può ostacolare
l'implacabile cammino del destino.
Da impassibile spettatore
fin da piccolo
assistevo a sconfortanti episodi,
in famiglia.
Colui che da solo mi ha cresciuto,
proprio lui,
il quale abituò me alla bambagia,
totalmente implicato in squallidi giochi di potere,
accecato dalla ricchezza
in aperto contrasto
con la sua triste povertà d'animo:
a cosa serve possedere tutto e tutti
se poi non si è capaci di abbracciare
il proprio figlio?
Qualcuno sussurrava in giro
con evidente
sospiro di sollievo
"Il vecchio ha avuto ciò che si meritava!":
come dargli torto?
Ma ho l'obbligo morale
di constatare
che l'individuo in questione
è mio padre.
Posso rimproverarlo,
nel bene
o nel male
odiarlo.
Ecco che si fa strada quel latente
senso di colpa
che non mi abbandona,
come un malessere interiore
che non riesco a scrollarmi di dosso.
Eppure ho fatto il possibile
affinché noi due instaurassimo
quel naturale legame
che unisce padre e figlio
ma nonostante tutto,
il vecchio è morto:
e io non ho fatto niente
per impedirlo anzi,
a lui ho sbattuto
la porta in faccia.
Ero a pezzi.
Se solo avessi avuto più tempo?
Sarei riuscito a redimerlo?
A renderlo un altro?
Che bisogno c'era di girare ancor più
il coltello nella piaga?
Dubbi che mia assillavano
senza soluzione di continuità.
Annichilito,
cercavo risposta alle mie domande
e cominciavo a sentire 
la sua mancanza.
Mai sono stato capace
di instaurare
un rapporto umano
con chi mi circondava:
come potevo donare affetto
io,
che non sono mai stato in grado
di riceverlo?
E fu proprio in quei momenti,
quando attonito
contemplavo il vuoto assoluto,
in quei tristi e opachi istanti
mentre cercavo
una disperata via d'uscita
un' ancora a cui aggrapparmi,
fu allora che la vidi,
incrociai il suo penetrante sguardo,
il sorriso affascinante,
il modo affabile,
premuroso,
gentile.
Compresi per la prima volta,
fin'ora
nella mia vita,
di non essere solo.
Mi accorsi di quanto importante fosse amare.
E nella dolcezza
dei suoi verdi occhi luminosi
per la prima volta
ritrovai me stesso.

Quando le rughe si saranno annidate sul mio viso;
quando le mie gambe non saranno più in grado
di reggere il mio, ormai, esile corpo;
quando i miei capelli avranno i colori della luna;
quando i miei occhi ingialliti, 
ma mai stanchi di osservare il mondo,
inizieranno a contemplarmi;
... allora mi chiederò:
a cosa sono serviti tutti quegli anni colmi di emozioni,
di lacrime e passioni; 
di amori, nelle notti bagnate dal vino;
a cosa sono servite e dove ora sono le risa,
che quotidianamente venivano dipinte sul mio volto dagli amici, ormai andati...
Ebbene miei cari, in quel giorno lontano
io risponderò al sottoscritto,
che da sempre porto dentro,
che tutte queste sfaccettature che la vita mi ha donato
mi son servite a non invecchiare!

Crescere è solo lasciarsi andare,
dagli argini dell' innocenza,
nel fluire incessante del fiume del tempo!

Frammenti di Ashanti

Benedetta  voglia di te...

 

E gioco con le parole

e le emozioni

per ingannare

questa benedetta voglia di te..

 

 

Mai sopita 

sempre viva..

cerco in occhi stranieri

ma non vedo che i tuoi...

senza te,

vita non c'è..

provo a fingere ma inganno solo

l'immagine riflessa...

 

 

Non riesco a smettere di sentire,

le mani tue scorrere lente su di me..

il tuo sorriso, 

che illumina uno sguardo di Paradiso..

 

 

E mi ritrovo di nuovo

una grande voglia di Te..

 

 

E cerco un modo

per cancellarti

e cancellarti non so,..

Non posso cancellare il sole

dalla vita..

Non posso cancellare la gioia dal cuore,

Ne strappare l'anima dal cuore..

 

 

Anche se avessi un solo istante di vita

sarebbe una vita intera 

se Tu fossi 

ancora accanto a me,

con il sorriso negli occhi

a dirmi Ti amo...

 

 

E ancora e sempre

aumenta la voglia di te...

un rimedio ormai no non c'è...

 

Tempo e spazio sai,

non importano mai...

se Tu sei di nuovo

accanto a me...

 

 

E mi aumenta ancora la voglia di Te...

sempre e solo perchè ..

Amarti è per me il solo modo di vivere che c'è!..

 

By Eviel Angelo <3

 

Non sottovalutarmi..

 

Non darmi mai per scontata.

non pensare di poter giocare

con il mio cuoreo con la mia Anima,

vero il mio cuore

vera la mia Anima,

vero l'Amore

veri i sentimenti..
Non sottovalutarmi..

Non darmi mai per scontata..

non farmi a pezzi l'Anima...

non giocare con i sentimenti..

non farlo...

perchè in questo modo

perderesti

una cosa importante..perderesti ME!

 

By Eviel Angelo

Vorrei che andaste incontro al sole e al vento

 

 

 

Mi piace svegliarmi alla mattina e non sapeMi piace svegliarmi alla mattina e non sapere

cosa mi capiterà o chi incontrerò, dove mi ritroverò.re cosa mi capiterà o chi incontrerò, dove mi ritroverò.

Se saprai starmi vicino,

e potremo essere diversi,

se il sole illuminerà entrambi

senza che le nostre ombre si sovrappongano,

se riusciremo ad essere "noi"

in mezzo al mondo e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.


Se ogni giorno

sarà scoprire quello che siamo

e non il ricordo di come eravamo,

se sapremo darci l'un l'altro

senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo

se il tuo corpo canterà con il mio

perché insieme è gioia...

 

Allora sarà amore

e non sarà stato vano aspettarsi tanto..

S'è fatta strada...

S’è fatta strada,

tra le mie timidezze

con guizzi velocissimi,

con salti improvvisi,

attendendo paziente

i momenti propizi. 



E’ giunta implacabile

esattamente nel punto

dove voleva arrivare,

dove solo lei sa arrivare.

Dove dimorano i sentimenti

che ha trovato sonnolenti. 



Ha spalancato le finestre,

cavalcando la brezza,

sulla fronte una carezza.

Ha destato sensazioni,

le ha fatte danzare tutte assieme.

Pura energia, elisir di dolcezza

L'Amicizia..

Quando l'amicizia ti attraversa il cuore 
Lascia un'emozione che non se ne va 
Non so dirti come, ma succede solo 
Quando due persone fanno insieme un volo 
Che ci porta in alto oltre l'altra gente 
Come fare un salto nell'immensità..
E non c'è distanza, (non c'e mai) 
Non ce n'è abbastanza, 
Se tu sei già dentro di me 
Per sempre..

Geme il vento nomade, d’un suono vago
e da questa piana inaridita, mi porta
migrando, nel posto a me più caro.

Ben sento rigonfio
il sospiro suo e intorno,
tra l’ali e le foglie
il volgersi dell’onde,
e mormorare le acque,
qual tocco nostalgico
il tintinnio delle sartie!

E fulge,
s’inonda, riemerge
il sole ad ogni suo palpito.

Sussurrano i gabbiani
alle tremule vele,
sfavillano gemme
nell’aria serene…

Ma ancora per quanto
vivrai, mio soffio di vita?
Illusione sfuggente, più intensa
perchè ti spegni
e te ne vai, come sale fra le dita…

Tepore di mani

che sfiorano appena

guance delicate

e l’anima si spoglia

di un passato

ormai bianco.

Strappi di cuore,

miraggi lucenti.

Nuove certezze

affiorano intatte

come frecce scagliate

da stelle cadenti

sospese nel cielo

tra scie radiose.

Silenzi d’amore,

istanti armoniosi.

Attesa scandita

dall’ansia pesante,

un garbato profumo

si insinua in un lampo

e una perla d’ardore

si muove sincera.

DEMONI E MERAVIGLIE

 

Demoni e meraviglie 
Venti e maree 
Lontano di gia' si e' ritirato il mare 
E tu 
Come alga dolcemente accarezzata dal vento 
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie 
Venti e maree 
Lontano di gia' si e' ritirato il mare 
Ma nei tuoi occhi socchiusi 
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie 
Venti e maree 
Due piccole onde per annegarmi.

Chi sei ? ...

Tu che non parli
ma che di te sento l'odore,
sapore d'amore
che mi fa compagnia,
nei giorni più bui
quando la vita
sembra
non sia fatta per me.
Chi sei ?...
tu che come alito di vento,
come la più dolce carezza
mi sfiori
e poi fuggi via,
nascondendoti dentro di me.
Chi sei ?...
tu che di notte,
fai eco alle mie parole
e ti avvicini,
perchè sai
che non ti posso vedere
e che poi ,
quando il sonno
mi porta con se,
ti sento andar via,
come...
il volo di un angelo,
che va a dormire
dentro di me.

Come la bruma non lascia sfregi
Sul verde cupo della collina
Così il mio corpo non lascia sfregi
Su di te e non lo farà mai

Oltre le finestre nel buio
I bambini vengono, i bambini vanno
Come frecce senza bersaglio
Come manette fatte di neve

Il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola
Si perde nei nostri abbracci
Come stelle contro il sole 
Come una foglia cadente può restare
Un momento nell'aria
Così come la tua testa sul mio petto
Così la mia mano sui tuoi capelli

E molte notti resistono
Senza una luna, senza una stella
Così resisteremo noi
Quando uno dei due sarà via, lontano

Impropriamente
mi trascino in questa realtà
che non mi appartiene.
In mezzo al rumore
guardo al di là
per cogliere l’invisibile,
intravedo i pensieri
che viaggiano nella mente
e saluto le aure
per assaporarne la vita.

Se un giorno,
il caldo si farà torrido
e il temporale
non basterà più
a rinfrescare la terra
infedele e arida,
e la nostalgia di
quello che sono
diventerà insopportabile,
allora, forse,
mi tufferò nel richiamo
dell’infinita luce
che mi circonda.

Quanto più chiudo gli occhi, allora meglio vedono, 
perché per tutto il giorno guardano cose indegne di nota;
ma quando dormo, essi nei sogni vedono te,
e, oscuramente luminosi, sono luminosamente diretti nell'oscuro.

Allora tu, la cui ombra le ombre illumina,
quale spettacolo felice formerebbe la forma della tua ombra
al chiaro giorno con la tua assai più chiara luce,
quando ad occhi senza vista la tua ombra così splende!

Quanto, dico, benedetti sarebbero i miei occhi,
guardando a te nel giorno vivente,
quando nella morta notte la tua bella ombra imperfetta,
attraverso il greve sonno, su ciechi occhi posa!

Tutti i giorni sono notti a vedersi, finché non vedo te,
e le notti giorni luminosi, quando i sogni si mostrano a me

PER LA TUA FRAGILITA'...

 

 

Per la tua fragilità, i tuoi sogni, le speranze,

le illusioni ed a volte…

per i tuoi disastrosi errori.

Una lacrima d’emozione dono

per una vita che nasce

e per un’altra che muore!

Una lacrima dono alla natura,

per un fiore che sboccia,

un gabbiano che vola

e per… ogni animale che muore.

Una lacrima d’emozione dono

ai pittoreschi color dell’aurora,

ai bagliori del sole e per i suoi rossi tramonti,

allo splendor della luna ed al cielo

trapunto di stelle.

Una lacrima dono alla maestosità dei monti,

alle candide vette nevose, all’immensità del mare!

Ancor dono una lacrima

mentre l’onde frangendo van gridando il loro dolore,

perché i coralli muoiono perdendo il loro colore!

Una lacrima è per me,

per i miei sogni, le speranze, i miei errori!

Una lacrima è per la mia fragilità

anche io son parte… di questa umanità.

 

 

ALI SPIEGATE

 

 

 

Ali spiegate,

frementi
pronti a vibrare,
toccare le nostre tarpate,
da rianimare !

 
Mente, sommersa da ricordi,
cuore stretto in pianti

e l'anima
che cade

in framment,i 
sentono il dolore di sofferenza antica, 
quella d'anima dilaniante
mordono il mondo con estrema fatica 
le voci tenere

con l'armonia del vento 
i volti!

 

Un letto di chiome 
con fiori di prato,
ai lati di un fiume
con la spada in pugno..

 
Sarai mio scudiero, 
e proteggerai guerriero ..


Manda in pezzi queste catene ..
fammi sorgente d'acqua pura 
come specchio che riflette il sole ...


Ali per respirare un pò di cielo 
non farmi sbagliare

senza rancore...
fammi volare !!!!!!.............

IO SONO LA VOCE INDIANA..

 

Io sono la Voce Indiana.

 
Voglio che mi sentano in tutti i nostri territori.
Da duecento anni sono prigioniero di guerra
nella mia terra.

Sono prigioniero dell’odio e dell’avidità,
della menzogna e del pregiudizio,
dell’indifferenza e dell’ignoranza,
dell’ingiustizia
degli uomini che schiacciarono
con la forza del loro numero me e il mio Popolo,
da quando scesero sulle mie spiagge
e invasero la mia terra nativa.

Imposero a me
la loro società, la loro religione, le loro leggi,
ed è per questo che la mia gente
ora è ridotta a meno di quanto era,
quando con false promesse vennero
per la prima volta sulle nostre spiagge.

Io sono la Voce Indiana collettiva
e grido forte dalle milioni di tombe
di spiriti senza pace
e milioni sono le grida che si alzano
e chiedono:
Dov’è il mio futuro?
A chi appartiene?
Appartiene al mio Popolo?
Ci sarà felicità sulla terra
Che per diritto è mia?

il vento fischia fuori la prateria ...
. ma sono sicura qui.
SOTTO questa TENDA ..
.. Mio padre, IL GUERRIERO,
PORTA me LA CARNE DI BISONTE,
MIA MADRE è AL FIUME,
IO AMO IL MIO TEPEE,
LA MIA CASA,
IL MIO CUORE,
MI PIACE MOLTO LA Prateria,
IL SUO RESPIRO,
LA SUA immensità,
MI PIACE IL BUFALO SACRO,
DARE A NOI,
AMORE E Cibo ..
IO SONO NATA NELLA Prateria,
PERCHE Hanno Portato Noi,
Lontano da qui

Ed eccoti lì
tra le braccia di un angelo.
Io ti vedo,
sotto la chioma della luna,
seduta
alle spalle di un abète,
mentre ti addormenti avvolto dalle sue candide e morbide ali.
Il vento soffia
portando una leggera e calda ebbrezza
che striscia sul tuo corpo,
entrando fin dalle membra.

Ed eccoti lì
mentre socchiudi i tuoi occhi
come perle di una conchiglia.
La terra tutta intorno
è già riscaldata,
pronta ad accoglierti come un nido di rondine.

Ed eccoti lì
tra le braccia di un angelo.
Ti tiene stretto a sè,
come un guerriero tiene stretto il suo èlmo.

Ed eccoti lì, mio dolce... amore

Amare prima di conoscerti
quando ancora la voce
è strumento e le parole
musica.
Amare prima di sapere
chi sei
quando ancora le mani
sono farfalle danzanti e
le dita corolle fiorite.
Amare prima di rivelarti
quando ancora i pensieri
sono petali purpurei e i desideri
eteree dolcezze.
Amare prima…
quando ancora negli occhi
ardenti si dischiudono
giardini e
brezze odorose.
Quando ancora l’immagine 
del sogno non è
miraggio del cuore.

Il cuore ti racconta
i tuoi sentimenti
e le tue emozioni
sa tutto di te
di come sei
e di come ti senti
sa cosa vuol dire
vivere
sa cosa vuol dire
credere
ed ogni volta che cerchiamo
di scappar via dalla morsa
del dolore
qualcosa
ci blocca
so che é lui
ti sente soffrire
e ti parla attraverso gli occhi
ti sente scivolar via
e ti prende nell`anima
sa che é così
e non puoi farci niente 

Servo delle emozioni
osservo il cielo
cambiare umore,

non è in tormento
non muore,
cambia sol colori
quelli del grigio
alle tinte sempre ligio
fra le nubi il litigio
versa lacrime copiose

nel fango
odorose
scuotono la vita
musica infinita
geme la terra 
vigoroso tango.

S'aprirà presto
verde vagito
in... veste
di prima... vera festa
l'invito.

 

Ti avevo cantato una canzone.
Tu tacevi.

 

La tua destra

tendeva
con dita stanche

una grande,
rossa,

matura

rosa purpurea.

E sopra di noi

con estraneo fulgore
si alzò

la mite notte d'estate,
aperta nel suo

meraviglioso splendore,
la prima notte

che noi godemmo.

Salì e piegò

il braccio oscuro
intorno a noi

ed era così calma e calda.
E dal tuo grembo

silenziosa scrollasti
i petali

di una rosa purpurea.

 


DOLORE

 

 

 

Non puoi capire se non l'hai provato
questo dolore che ti toglie il fiato

esso scatena in te una grande rabbia
piu' grande assai di quella che tu abbia mai avuto 
questo e' il dolore, se tu l'hai conosciuto

un'ascia ti spacca il cuore e fa piu' male,
di una ferita d'arma, o di un pugnale
e il cuore sano sentirai malato
questo è il dolore, se tu l'hai provato.

Non parla mai il dolore
ma tu continui a chiedergli perché
perché fra tanti che son privi d'amore
questo dolore è capitato a te

non ti risponde Dio ma tu gli hai chiesto
"dimmi Signore perché mi hai fatto questo?
perché fra tanti vecchi soli e stanchi
che non han voglia piu' di andare avanti
tu hai fatto tuo il sorriso di mio figlio
dimmelo Dio Non voglio il tuo consiglio

Non dirmi di farmi forte con la speranza e la preghiera
non imbrogliarmi facendomi inseguire una chimera
non m'interessa che col dolore nel mio cuore, la fede mi hai messo
io voglio sol che mi riporti qui mio figlio adesso

ti sembra d'impazzire sei stranito
questo è il dolore, se tu l'hai sentito

e ti lasci scivolare fino in fondo,
come se fossi tu sola nel mondo
e sei convinta che nessuno mai abbia provato
al par di te, un dolore si profondo

ma poi, in uno dei tanti giorni uguali
che tu dipingi come il peggiore dei mali,
se sei disposta ancora ad ascoltare
tu poi comprendere che il dolore sa parlare
puoi sentire una voce, che ti chiama da lontano
puoi sentire tuo figlio che sfiora la tua mano
e ti conduce ad un passo dalla vita di ogni giorno,
ma quel che vedi, quel che ti sta attorno,
cambia improvvisamente il suo colore
quando capisci .che la vita mai non muore

"mamma or ch'io non ho corpo, ne vestiti
è proprio quel dolore a tenerci uniti
ti prende per mano, quel dolore, e ti conduce
fino a sapermi in una nuvola di luce

Rimpiangi continuamente la mia vita
ti sembra ti sia scappata tra le dita
come un pallone che scivola di mano,
lo segui con lo sguardo, ed è già lontano
e poi di colpo, non lo vedi più
confuso tra le nuvole,lassù.

Anche se tu, di questa sofferenza.
Mamma, non vorresti esser ricca d'esperienza.
ti dico, se ci pensi, non mi hai mai amato
come da quando non son piu' tornato

Dici a te stessa che non ti par vero.
Ma non vuoi toglierti dalla pelle il mio pensiero

e allora mamma, passando dal dolore
hai visto quanto amore hai scatenato?
e quanto spazio hai trovato dentro il cuore
quanti ricordi che avevi dimenticato

mamma ti asciugo gli occhi mentre piangi
ma non posso asciugarti il cuore,
se mentre vivi, mentre dormi e mangi
tu vuoi ascoltar soltanto il tuo dolore

questo ti dico anche se non ci credi
ti sono accanto seppur non mi vedi
ti chiudo gli occhi e ti parlo d'amore
perché tu possa vedere con il cuore

solo cosi' mi puoi sentir, mammina
mentre ti grido che or la vita è viva più di prima
che tal dolore, per chi davver lo prova
sa darti una certezza tutta nuova,
che quando credi di non stare in piedi..
ti scopri forte, molto più di quel che credi

hai vacillato,perché il dolore mamma
va alimentato al pari di una fiamma,
con la certezza, che ti fa compagnia,
che la morte, non mi ha portato via

e non vedrai solo una lapide, una croce,
ma puoi sentire dentro il cuore quella voce
che giungerà all'inizio piano piano
come un fruscio di foglie.da lontano
.ma forte come un vento di bufera,
sa riscaldarti come il sole a primavera
arriva dal cielo blu, dall'universo,
per dirti,..mamma non è vero che mi hai perso
e, come una fonte quando hai sete ti ristora,
nel dirti sentimi mamma.io ci sono ancora

ed ecco intiepidito hai il cuore
e pur se non sbiadisce il tuo dolore
vedo spuntare piano sulle gote
un sorriso mamma, che il tuo cuore scuote

adesso che mi senti.un nuovo amico
che hai aperto le tue mani, e le mie hai preso,ti dico
questo è il dolore mamma,ora l'hai compreso

questa poesia e' un mio regalo per voi che siete molto sensibili,
Potete farne quello che volete.
Saluti 

Vorrei essere sordo hai pensieri solitari 
del denso pomeriggio 
mi sento ingannato dalla strana,
lacunosa nenia
fatta di umori sconosciuti 
e schiaccianti timori
perdono gli artigli 
la voce cavernosa.
All'ora resta la realtà 
disseccata come un'erba
su una pietra rovente 
ha una voce sgraziata 
dissonante smorfia di dolore 
ombroso sorriso 
è acqua ghiacciata 
alla fine di una lunga 
notte di sonno

Lo splendore dell'amicizia

non e' la mano tesa

ne' il sorriso gentile

ne' la gioia della compagnia,

e' l'ispirazione spirituale

quando scopriamo che

qualcuno crede in noi

ed e' disposto a fidarsi di noi

Vento soffiami addosso,
portami ancora Il profumo delle praterie,
mentre attraverso questo inverno;
e come il lupo innalzo la mia canzone alla luna sulle note del mio flauto; 
aspettando te Sole Nascente.
Com'eri bella mia dolce squaw, 
quando cavalcavi con me
sulla mia sella di pelle di bufalo.
Ti ho avuta ancora bambina.
Eravamo come due pettirossi,
che cantavano sui rami.
E io mi sentivo unaquila in volo,
quando lontano da te andavo a caccia.
Noi indiani abbiamo la magia, di fonderci con la natura.
Siamo come cavalli in corsa tra le erbe ondeggianti della prateria.
Ma adesso cade la neve e,
il sacro Spirito mi sta spingendo
sempre più a nord. 

Il vento mi scompiglia i capelli 
mentre guardo le stelle lontane 
indifferenti a quello che succede quaggiù 

 
le guardo cercando una risposta 


anche se so

che è una risposta

che dovrei cercare nel mio cuore 


ma ora che il mio cuore

è a pezzi non so che fare 
e cerco nel cielo,nel vento... 


ma poi ti guardo

e capisco che posso trovre

quello che cerco nei tuoi occhi 
due parole mi affiorano alle labbra 


"ti amo" 


ma poi all'ultimo

non trovo il coraggiolaccio di dirtele 
mi limito a sorriderti 
e a sentire il cuore

che batte forte

mentre per caso mi sfiori la mano..


Assorbita da un silenzio
senza fine
al calare del sole
dietro le maestose cime
della mia terra
ascolto le parole del vento.
Mi sussurrano dolci frasi,
mi accarezzano con sicurezza,
raccontano di tempi lontani,
di vite passate, di fiori sfioriti.
Parlano del canto delle allodole
e dello stridio urtante delle cavallette.
Fruscii di ruscelli,
cascate tortuose 
rombano nel vasto cielo.
Voci che portano all'eterno
fluire del tempo,
dove sfuma lo spazio,
trascinano con sé dolori e pensieri
unendoli al tutto.
La voce del silenzio
ha un suono di vita,
di infinito, di eterno.
Rimango stordita e felice
con una gioia senza fine.

TROVAI..

 

 

 

 

Trovai
nella sabbia nascosta 
la chiave del sogno,
la diedi all' amico
vicino
che aprì la porta apparsa :
l'odore del mare
nel tunnel lungo lungo
e alla fine 
una luce intensa
che avvolse ,
dileguò ogni dolore ,
che stravolse
la mente
pulendo il nostro piccolo cuore....
Io voglio star qui
dove nulla pesa,
con quest' amico sincero
pronto a cullare 
ogni invisibile pensiero,
io voglio star qui ,
in grembo alla spensieratezza
figlia della luce
che un bimbo
ha negli occhi

admin :arcangelo uriele 

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